Biologico e Biogas: L’Esempio Green del Gruppo Paci & Pagliari
Nel panorama agroindustriale italiano, il Gruppo Paci & Pagliari rappresenta un modello di riferimento per lo sviluppo dell’economia circolare applicata al settore primario. Con sede principale a Mombaroccio, nel pesarese, l’azienda opera in modo integrato nei comparti dell’agricoltura, della zootecnia e delle energie rinnovabili, sotto la guida dell’amministratrice delegata Lorella Ambrogi, che ne porta avanti la storia insieme alla figlia Sara, proseguendo il percorso avviato dal fondatore Patrizio Paci.
Nel corso degli anni il Gruppo ha esteso la propria presenza con nuovi stabilimenti nel pesarese, a Finale Emilia e in Sardegna, fino all’internazionalizzazione avviata nel 2008 con l’acquisizione di terreni e di un allevamento in Ungheria. Oggi gestisce circa 6.500 ettari di terreno, di cui 4.000 nelle Marche, ed è stato tra i pionieri della coltivazione biologica in Italia fin dai primi anni Novanta, anche attraverso l’adesione al consorzio Terrabio.
L’integrazione con l’energia
Il tratto distintivo dell’azienda è l’integrazione con il comparto energetico, avviata nel 2010 con i primi impianti fotovoltaici e proseguita con quattro impianti a biogas, alimentati con sottoprodotti come sanse d’oliva, liquami e letami: materiali che un tempo venivano scartati e che oggi diventano una risorsa, anche per gli agricoltori del territorio. Il digestato prodotto viene impiegato nei campi in sostituzione dei concimi chimici.
Il Gruppo è oggi impegnato nella riconversione degli impianti per la produzione di biometano, un ulteriore passo nel percorso di innovazione e sostenibilità che lo caratterizza.
Fonte: articolo di Roberto Canali
